Dicono di me

Ottavio Borghi

Febbraio 2015

Considerazioni sull'arte di Vittorio Giardini

Vittorio Giardini novello Diogene della pittura che cerca non tanto l'uomo inteso in senso morale, ma sempre nuove soluzioni nel gran pelago delle tentazione innovative in campo pittorico, perseguendo una propria soluzione intellettuale. Soluzione che pure fidando nella forza espressiva del colore, non si avvale di picchi cromatici esaltanti, ma l'autore come un accorato e sensibile musicista ne dosa le lunghezze d'onda smorzando ogni esaltazione a tutto vantaggio di accordi tonali estremamente indovinati e ricchi di significati. La sua è comunque una ricerca che non si prefigge effetti eclatanti destinati a fini puramente estetici, perchè scava nel profondo degli animi evocando sensazioni da tempo sopite. Infatti le immagini appena accennate che affiorano dal contesto come una delicata filigrana, più che suggerire una chiave di lettura del dipinto, lasciano scaturire una ridda di sensazioni che vanno dal romantico, al simbolico ed a una toccante nostalgia. E' un mix che provoca nell'osservatore l'impressione di aver già vissuto le scene e le situazioni che con tanta discrezione gli vengono proposte. In sostanza però si può dire che la pittura di Giardini va ben oltre gli effetti estetici e sentimentali perchè si pone sopratutto a cavallo fra il piano psicologico e quello divinatorio avvolti entrambi in un manto surreale, lasciando anche grande spazio alla fantasia individuale del fruitore introducendo spesso "ad hoc" misteriosi simboli di ispirazione storica, filosofica e sacrale.

Richiamando i misteri dello sciamanesimo, colloca le sue figure essenziali in una confusa, dinamica e rarefatta bolgia cromatica, evocando una sorta di "mitologia di spiritelli". il tutto per simboleggiare idealmente l'elevazione dello sciamano verso i lidi extraurbani nel tentativo di interpretare il volere di entità superiori, divinità o forze naturali e di intuirne la volontà riguardo gli eventi futuri, sia per quanto riguarda i processi meteorici. siccità, piogge abbondanti, bontà del raccolto e della caccia, o quanto riserva il destino di un singolo individuo o di una intera tribù; talvolta interpretando anche la guarigione dei sofferenti o la fine di una epidemia.
L'autore illustra ottimamente da un punto di vista strettamente pittorico, il confuso bisogno dell'individuo anche primitivo di dare figura a quello che oggi definiremmo come "bisogno metafisico" già presente in embrione anche agli albori dell'umanità. Bisogno che ha dato luogo a tante credenze, superstizioni e, quando l'uomo ha preso coscienza di sè, a tante diverse filosofie e credenze religiose. A questo proposito i dipinti di Giardini lasciano immaginare il tormento interiore e fisico dello sciamano che cerca la verità nell'estasi intesa come elevazione spirituale rendendolo libero dai vincoli terreni. Estasi evocata da riti propiziatori, talvolta anche con l'assunzione di sostanze allucinogene, oppure molto spesso perchè il soggetto è in possesso di particolari doti psichiche che gli consentono di assumere il ruolo di mediatore fra l'uomo e vere o presunte entità extraterrene.

I suoi quadri vanno come già detto oltre l'eccitante valore estetico, simbolico e se vogliamo anche romantico, che già ne determinano l'alto spessore artistico, ma esplorano se pure idealmente anche le credenze sciamaniche, conferiscono a tutta la sua opera un forte valore aggiunto. In quanto alle normali sensazioni che può dare un vero quadro d'arte, si somma quel brivido che lo sconfinamento nel campo strettamente spirituale, con tutti i misteri ad esso connessi, costringe la fantasia a fare un salto di qualità. Così che il nostro sciamano, individuo dotato di facoltà extrasensoriali e taumaturgiche diventa profeta e sacerdote, costringe noi comuni mortali ad entrare con lui nel suo limbo tutto astratto sospesi fra la realtà, la fantasia, fra le ipotesi razionali ed il futuribile. Un mondo confuso, evanescente, ma anche affascinante che si presta a formulare tante presunte certezze. L'autore lascia comunque ad ognuno dei fruitore delle sue opere la libertà di adattare il proprio pensiero ai suggerimenti che possono trasparire dai dipinti, consentendogli così di trovare un "modus vivendi" tutto intellettuale che sia il risultato della simbiosi fra la potenza dell'espressione artistica e la forza del pensiero umano.

Yolande Galic

Lorient - Francia - 20 ottobre 2012

Ho visto i due magnifici quadri che segnano l'inizio del suo nuovo ciclo di dipinti; al primo colpo d'occhio mi sono detta: Che bello ! senza trovare subito altre parole. E solo più tardi, quando guardo di nuovo i suoi quadri, che lascio "galoppare la fantasia" come lei dice e posso esprimere qualcosa!

Con l'Inti Raymi, vedo un' evoluzione nella espressione artistica senza poter spiegarla tecnicamente.

Tutto il dipinto è sotto il segno dell'allegria, della festa e simboleggia il mondo colorato della festa andina dell'Inti Raymi con l'esuberanza dei colori.

La figura centrale mi appare come una ballerina la cui gonna volteggia e trascina il quadro nel movimento e il dinamismo; la scelta dei colori "arancione" rende il quadro stimolante e allegro, risveglia i sensi (se sono intorpiditi !)

Per me, l'altro quadro "Sciamano Alfa" è come un mazzo di splendidi colori in un giardino dove si costeggiano in armonia tutti i colori meravigliosi del creato; ci regna lo sciamano benevolo e protettore verso il quale si inclina il più bello e delicato dei fiori. Nonostante lo straordinario contrasto tra i colori caldi e freddi (o grazie a loro), il dipinto mi lascia un'impressione di grande dolcezza. Sarà un ritorno alle origini o un ricordo nostalgico dell'Eden?

da ... L'ARENA - del 15 Agosto 2009

Dall'Italia all'Argentina, da Verona a Quilmes.

... L'opera dell' artista Vittorio Giardini di Lugagnano è stata inaugurata ed esposta nella Parrocchia di Berazategui ( Buenos Aires ) Argentina.
Si tratta di un polittico: un insieme armonico di dipinti che ruotano attorno all'immagine centrale della Madonna Virgen de Caacupé, molto venerata in Paraguay e patrona di quella parrocchia. Il dipinto imponente per dimensioni (4,20 m. x 5,80 m.) è stato ideato e sviluppato in stretta collaborazione tra l'artista e Padre Bendinelli che hanno voluto rappresentare l'immagine in modo inusuale e in controtendenza con la tradizione religiosa latinoamericana, che predilige da sempre la statua all'immagine pittorica...

Parroquia Virgen de Caacupé - Berazategui

Presentacion y agradecimiento de la comunidad de parte de Maria del Carmen Hinojosa, el dia 8 Diciembre 2008.

El señor Vittorio Giardini, con su arte, no solo nos ha distinguido a la comunidad parroquial sino a toda la comunidad berazateguense al contar con tan importante e imponente políptico, obra maestra de singular belleza, fruto del ejercicio de una depurada técnica y de la aplicación de recursos extraordinarios en la qual refleja la devoción religiosa, la reivindicación de una idea avanzada del ser humano y de nuestra historia, la reflexión sobre una identidad colectiva y la denuncia social.

Supo captar la verdadera esencia de una figura, de un rostro y de los rasgos que conforman la personalidad de los personajes plasmados en el lienzo. En estas pinturas es destacable el manejo de la perspectiva y el uso de la luz como recurso fundamental para atrapar las diversas expresiones.
>Por todo esto es necesario comprender el posicionamento privilegiado de nuestra comunidad al contar con esta obra de arte realizada exclusivamente para nosotros y por tan prestigioso artista, y que trapasa el plan religioso.
En nombre de toda la comunidad Virgen de Caacupé agradezco profundamente a quien supo comprender el valor social-cristiano de los protagonistas de la renovación de nuestra iglesia católica durante este último siglo y su fuerte presencia en nuestra Latinoamérica, y que por su dedicación y compromiso ya ocupa un espacio preferencial dentro de nuestros corazones y nuestra comunidad. Por eso Vittorio, como ya lo llamamos con afecto, nuevemente, muchisimas gracias.

da ... EVENTOS Y ESPOSICIONES EN BUENOS AIRES - 4 Diciembre 2008

Comunidad Parroquia Virgen de Caacupé

Presentación y Bendición del políptico " Virgen de Caacupé " En el marco de las Fiestas Patronales.
En la festividad de la "Virgen de Caacupé" se realizara este singular e insual acontencimiento en la ciudad de Berazategui, el proximo 8 de Diciembre.
Con motivo de la celebración de las Fiestas Patronales ese dia será bendecido por Monseñor Luis Stöckler; obispo de Quilmes, el poliptico pintado por el artista plástico italiano Vittorio Giardini.
Dicho políptico consta de once obras realizadas en pinturas al óleo sobre tela con un hondo sentido religioso.
Vittorio Giardini, desde la lejana realidad del primer mundo, supo interpretar genialmente la hondura de la sensibilidad mariana del nuestro pueblo latinoamericano recordándonos que la Fe non hace a todos los hombres iguales ante Dios y que, en la unidad de los pueblos y las culturas, se encuentra la esencia del mensaje Evangélico.

da ... EL DIARIO DE QUILMES 26 Noviembre 2008

LA EMBA CONTÓ UNA CLASE MAGISTRAL DE VITTORIO GIARDINI

El ilustre maestro Vittorio Giardini, arribado en las ùltimas jornadas desde la ciudad italiana de Verona, fue especialmente invitado a disertar por las autoridades de la Escuela Municipal de Bellas Artes, el pasado lunes, Giardini, artista reconocido internacionalmente, ha realizado una obra de impresionantes dimensiones que se inaugurará el proximo 8 de diciembre, en la Iglesia de Caacupé de Berazategui.
De dicho acto, que se llevará adelante en calle 136 entre 6 y 7, participará el obispo Luis Stöckler.
El artista, ha sido históricamente, un benefactor de la Escuela de Bellas Artes, a cuya biblioteca ha donado material especializado en reiteradas oportunidades.
Aprovechando su vivida a Bueno Aires, la autoridades de la EMBA lo convocaron especialmente para compartir sus vivencias con los estudiantes de esa institución.

da ... YAHOO ARGENTINA 25 Noviembre

MAESTRO PINTOR ITALIANO EN LA EMBA

Anoche nos visito en la EMBA el maestro Vittorio Giardini
Que ha venido de Verona, Italia a realizar una obra de gran tamaño que se inaugurarà el 8 diciembre en la iglesia de Caacupé, sita el la calle 136 entre 6 y 7 a las 9 hs. Con la presencia del Obispo Stöckler.
El maestro Vittorio ha sido durante 2 años un generoso benefactor de nuestra escuela ya que ha enviado un valioso material compuesto de libros, revistas y CD para la biblioteca.
Aprovechando su venida a Buenos Aires fue invitado a dar una clase maestra la que se llevò a cabo anoche a las 19 hs. En el salon auditorio de la EMBA.

da ...VERONA FEDELE del 16 Novembre 2008

Era il 15 novembre dello scorso anno quando il dipinto "Nuestra Señora de Caacupé", partì alla volta di Buenos Aires, presso la comunità di Berazategui, guidata da don Giovanni Bendinelli. L'opera donata e realizzata da Vittorio Giardini, era la prima di una serie destinata alla realizzazione di un polittico che, accompagnato dal suo autore, partirà, con destinazione Berazategui. Il polittico si impone per la varietà dei colori. "Chi conosce la religiosità del popolo latino-americano - commenta don Giovanni Bendinelli - sa che, una caratteristica principale è l'amore alla Madonna e ai santi. Per la gente semplice la Madonna e i santi sono "il vangelo vivente". Per questo la ricerca di modelli di vita incarnati nelle proprie culture è indispensabile per realizzare una evangelizzazione inculturata."

da ... IL BACO DA SETA Ottobre 2008

... Si è svolta domenica 26 ottobre l'inaugurazione dell'esposizione del polittico " Virgen de Caacupé " del lugagnanese Vittorio Giardini presso la chiesetta del vecchio cimitero.
Una folla importante era presente all'evento organizzato dall'Assessorato alla Cultura di Sona. La mostra inaugurata dall'Assessore Di Stefano, ha visto l'intervento del dott. Aldo Cagliari che ha presentato l'autore e regalato una splendida lettura dell'opera stessa. Due parole prima dell'ingresso alla chiesetta sono state fatte anche da Don Antonio Sona, presente all'evento. Il Club Enologico ha fatto da cornice enogastronomica regalando un momento di convivio alle persone intervenute...

da ... IL BACO DA SETA Ottobre 2008

L'INTERVISTA

Siamo andati a trovare Vittorio Giardini nel suo laboratorio di via Brennero a Lugagnano, per farci presentare l'opera completa del polittico da poco terminato.

Inizio col chiederti com'è nato questo progetto?

È nato un po' per caso all'inizio del 2006. Ad una cena don Giovanni esternò il desiderio di poter abbellire la sua chiesa con un dipinto. Quella sera, mi sentii pronto per fare ciò che Don Giovanni sognava. Dopo quasi un anno di lavoro, con grande soddisfazione, la Vergine di Caacupé era terminata.

E poi... il polittico l'avevi già pensato?

No, è un'idea nata successivamente don Giovanni notava sempre più spesso la solitudine della Madonna appesa in quella chiesa. Iniziò quindi a sollecitarmi per trovare una soluzione definitiva. Così è iniziato un altro percorso di studio per affiancare alla Vergine di Caacupé figure e simboli che potessero dare completezza alla tradizione religiosa sudamericana.

Ora ci descrivi l'opera?

Certo!. Il polittico è composto da 11 pezzi. Al centro si trova la Vergine di Caacupé, patrona del Paraguay e della parrocchia di don Giovanni. Il volto è stato preso a referendum da una ragazza meticcia di Berazategui. Le immagini che ci sono attorno rappresentano persone importanti di questi tempi, per ardore profetico donatisi incondizionatamente a Dio, alla Chiesa ed alla società. Nelle due processioni di uomini e di donne, si è voluto ricordare la moltitudine di cristiani latinoamericani che furono modello di virtù e che contribuirono al rinnovamento della società e della Chiesa.

La tecnica che hai usato e le dimensioni del polittico?

Tutte le immagini sono olii su tela. I colori che contraddistinguono le immagini sono vibranti e carichi perché rappresentano proprio il calore il sentimento e l'energia del popolo sudamericano. Il polittico alla fine misurerà 7,29 m. di altezza e 4,20 m. in larghezza.

da ... L'ARENA del 25 Ottobre 2008

... Un polittico di pittura sacra, dedicato alla vergine sudamericana di Caacupé, sarà in mostra per una settimana a Lugagnano. Domani alle 10,30 nella chiesetta di via Caduti del Lavoro a Lugagnano, su iniziativa dell'assessorato alla cultura del Comune di Sona, si aprirà un' esposizione dedicata al polittico Virgen de Caacupé, un' opera pittorica eseguita da Vittorio Giardini, artista di Lugagnano...

da ... VERONA FEDELE del 3 Dicembre 2006

... L'immagine sacra dedicata alla Virgen de Caacupé è stata realizzata da Vittorio Giardini per una comunità parrocchiale che si trova in Argentina, alla periferia di Buenos Aires composta in gran parte da emigranti paraguajani.
Trasmettere un' immagine di Maria su un dipinto è sempre una grande emozione. Lo sforzo è stato quindi di mettere una " emozione di fede " che possa essere capita da tutti...

da ... IL NOSTRO COMUNE 26 Ottobre 2006

... L'anno scorso, durante una visita a Lugagnano, Padre Giovanni Bendinelli incontrò un gruppo di amici e, conversando con loro, espresse il desiderio di poter donare ai suoi parrocchiani un'immagine della Madonna di Caacupè. Vittorio Giardini, che era presente all'incontro, gli chiese di inviargli una immagine della Madonna e le dimensioni che avrebbe dovuto avere il quadro.
Per poter riprodurre al meglio il volto della Madre di Dio, l'artista si è ispirato al dolcissimo volto di una ragazza del luogo, perfetta per la rappresentazione dei tratti somatici e dell' incarnato caratteristico delle donne paraguye. Dopo cinque mesi di lavoro e continui contatti con padre Giovanni per l'approvazione di ogni singolo dettaglio iconografico, l'opera è giunta a compimento...